Domande & Risposte

In questa sezione sono riportate le domande frequenti inerenti al progetto “Oasi 31”.
Nel caso non trovassi tra le risposte una soluzione non esitare a contattarci.


Famiglie

Sì, sono attivi presso i nidi e i servizi educativi privati autorizzati al funzionamento nella sezione delle proposte 0 – 3 anni

Il Comune riconosce un contributo al gestore di € 50 settimanali per ridurre le rette di frequenza per tutte le famiglie dei bambini iscritti.
Per ottenere il “voucher comunale CRE – Estate 2020” le famiglie devono essere in possesso di una attestazione ISEE 2020 valida per prestazioni agevolate rivolte a minorenni non inferiore ad €uro 7.500,01 e non superiore ad €uro 35.000,00 e presente nella banca dati Inps; solo in assenza di Isee 2020 può essere preso a riferimento l’ISEE 2019

Attenzione: ll voucher non può sovrapporsi ad altre forme di sostegno pubblico per la fruizione del medesimo servizio estivo (ad esempio sostegni economici riconosciuti dall’Inps) pertanto le famiglie attraverso il modulo di dichiarazione si impegnano a non chiedere nessun altro beneficio economico per la frequenza al Centro estivo privato.

Per ulteriori informazioni collegarsi al seguente link: Voucher comunale – estate 2020

La graduatoria dei bambini ammessi, con relativa fascia e punteggio e turni/sedi di ammissione sarà pubblicata dal 19 al 26 giugno 2020 direttamente sul sito internet www.istruzioneinfanzia.ra.it.

Da giovedì 4 giugno a mercoledì 10 sono aperte le iscrizioni per la frequenza di bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni dei centri ricreativi estivi, in funzione da giugno ad agosto.Il servizio è attivato dal Comune di Ravenna – assessorato al Decentramento in collaborazione con la cooperativa sociale Progetto Crescita. Le informazioni sono reperibili nel sito internet http://www.comune.ra.it/Aree-Tematiche/Decentramento/Notizie/C.R.E.-ESTATE-2020-per-bambini-e-bambine-dai-6-agli-11-anni.

Un’attestazione ISEE in corso di validità (2020) o, in alternativa per chi non ne è in possesso, con attestazione ISEE 2019 fino a € 28.000,00.

Per l’anno 2020, in conseguenza dei provvedimenti di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole, sono acquisibili bonus per la frequenza ai centri estivi e ai servizi integrativi per l’infanzia. Possono chiederlo i genitori dei bambini di età non superiore ai 12 anni (tale limite non si applica ai figli con disabilità). La domanda può essere inoltrata on line attraverso il servizio dedicato:
https://www.inps.it//nuovoportaleinps/default.aspx?itemDir=53550.

In alternativa si può fare domanda tramite enti di patronato.

Famiglie e Gestori

È possibile  presentare domanda per la concessione del voucher regionale al seguente link:  Bando per le famiglie

Il bando dal 29 giugno al 31 luglio 2020

Per assistenza telefonica nella compilazione della domanda on-line rivolgersi ai seguenti numeri: 0544482404 – 0544482205 dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00.

L’elenco definitivo dei soggetti gestori accreditati è consultabile al seguente link:

Centri Estivi Accreditati – 2020

Al fine di consentire il più ampio accesso alle famiglie, si prevede che le stesse potranno accedere al contributo regionale anche nel caso in cui beneficino, per il medesimo servizio, di contributi erogati da altri soggetti pubblici e/o privati nonché di specifiche agevolazioni previste dall’ente locale.
A tal fine sarà necessario il rispetto di quanto segue: − il costo di iscrizione settimanale al centro estivo deve essere definito e pubblicizzato; − la somma dei contributi per lo stesso servizio, costituita dal contributo di cui al presente piano e di eventuali altri contributi/agevolazioni pubbliche e/o private, non deve essere superiore al costo totale di iscrizione; − siano debitamente tracciate e verificabili le condizioni di cui ai precedenti punti.

Non è richiesta alcuna certificazione medica per la frequenza del servizio. Il gestore può predisporre un patto di responsabilità reciproca con le famiglie dei bambini iscritti circa le misure organizzative, igienico-sanitarie e ai comportamenti individuali volti al contenimento della diffusione del contagio da Covid 19 durante la procedura di accettazione / triage al servizio.

Il bambino/adolescente con sintomi insorti durante la frequenza del centro estivo verrà accompagnato da un educatore in un ambiente separato dove attenderà l’arrivo dei genitori. Quest’ultimi, una volta ritirato il bambino / adolescente, prenderanno contatto con il pediatra di libera scelta o il medico di medicina generale che valuterà il caso e deciderà come procedere.
* Lista dei sintomi acuti
1. Febbre (temperatura superiore a 37.5°)
2. Tosse insistente o altri sintomi respiratori
3. Difficoltà a respirare
4. Vomito, episodi ripetuto accompagnati da malessere
5. Diarrea (tre o più scariche con feci semiliquide o liquide)
6. Perdita del gusto
7. Perdita dell’olfatto
8. Cefalea intensa
9. Sospetto di malattia infettiva
10. parassitosi (es. pediculosi)
11. Congiuntivite purulenta (secrezione oculare bianco-giallastra)
12) Condizioni che impediscano al bambino di partecipare adeguatamente alle attività e/o richiedano cure che il personale non sia in grado di fornire senza compromettere la salute e/o la sicurezza degli altri bambini

Le mascherine devono essere indossate da tutte le persone che accedono al centro, fatte salve le dovute eccezioni (ad esempio attività fisica, attività all’aperto con opportuno distanziamento, pausa pasto…). Non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto dei sei anni, nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina. A seconda del tipo di attività svolta, qualora non fosse possibile mantenere il distanziamento interpersonale con bambini o ragazzi che non utilizzino la mascherina in quanto minori di 6 anni oppure minori con disabilità, l’operatore utilizza una mascherina FFP2 senza valvola.

È possibile aggiungere ai gruppi un bambino con disabilità integrando la dotazione del personale con un educatore in appoggio.

Il progetto conciliazione vita-lavoro prevede che possano accedere ai contributi le famiglie di bambini e ragazzi in età compresa tra i 3 e i 13 anni ( nati tra il 2007 e il 2017) frequentanti i centri estivi.
Si precisa che possono fare richiesta di contributo le famiglie di bambini frequentanti centri estivi e nati dal 1/1/2017 al 31/12/2017.

In analogia a quanto disposto dal D.L. 16 ottobre 2017 n. 148 e successiva Legge di Conversione n. 172 del 04 dicembre 2017 ART. 19-BIS “Disposizioni in materia di uscita dei minori di 14 anni dai locali scolastici”, il genitore può autorizzare il figlio/a all’ingresso e al rientro in autonomia dal centro estivo con apposita modulistica predisposta dal gestore.

Gestori

I gestori sono direttamente responsabili dell’organizzazione e della gestione del centro estivo nel rispetto di quanto stabilito nel protocollo regionale approvato con decreto del Presidente della Regione Emilia- Romagna n. 95 del 01/06/2020.

Le indicazioni per la gestione dei centri ricreativi estivi sono reperibili nel sito della Regione Emilia-Romagna https://www.regione.emilia-romagna.it/coronavirus/protocolli-di-sicurezza/centri-estivi.

Ulteriori informazioni utili possono essere trovate nella sezione Documenti della presente piattaforma.

Ai centri estivi si applica la legge 6 febbraio 2006, n. 38 “Disposizioni in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo Internet” che prevede l’interdizione perpetua da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché da ogni ufficio o servizio in istituzioni o strutture pubbliche o private frequentate prevalentemente da minori» per i condannati per i reati previsti dalla legge stessa, nonché per chi abbia “patteggiato” ai sensi dell’art. 444 del codice di procedura penale. Conseguentemente il personale e i volontari presenteranno al gestore una dichiarazione che attesti l’assenza di tali condanne, anche a seguito di patteggiamento.
Il D.Lgs. 4 marzo 2014, n. 39 ha introdotto l’obbligo di richiedere il certificato penale “per chi intenda impiegare al lavoro una persona per lo svolgimento di attività professionali o attività volontarie organizzate che comportino contatti diretti e regolari con minori, al fine di verificare l’esistenza di condanne per taluno dei reati di cui agli articoli 600-bis, 600-ter, 600-quater, 600 quinquies e 609-undecies del codice penale, ovvero l’irrogazione di sanzioni interdittive all’esercizio di attività che comportino contatti diretti e regolari con minori.”.
A differenza della SCIA, non è più necessario allegare le copie dei certificati penali del personale impiegato sia educativo che ausiliario o la dichiarazione del gestore che ha acquisito il certificato penale; i certificati penali devono comunque essere acquisiti dal gestore ad eccezione dei volontari i quali devono presentare al gestore una dichiarazione che attesti l’assenza di tali condanne.

Si, i gestori devono inviare la “Dichiarazione e progetto organizzativo” tramite PEC a: attivitaeconomiche.comune.ravenna@legalmail.it e per conoscenza a: dirittoallostudio@comune.ra.it

Si, per i gestori accreditati al progetto di conciliazione vita-lavoro l’adesione al progetto Oasi31 è automatica.

È stata predisposta a livello regionale una formazione on line sui temi igienico sanitari e sull’uso dei dispositivi di protezione individuale.
Informazioni sul sito della Regione Emilia Romagna a cui si può accedere dal link: http://sociale.regione.emilia-romagna.it/infanzia-adolescenza/temi/centri-estivi/la-formazione-degli-operatori-per-la-riapertura/il-corso-di-formazione-per-gli-operatori-dei-centri-estivi.

Il tampone non è obbligatorio.

Ciononostante, L’AUSL Romagna offre gratuitamente ai gestori  l’opportunità di far eseguire un tampone nasofaringeo per la ricerca del virus SARS-CoV-2 agli educatori, ai volontari e al personale ausiliario.

Per richiedere l’esecuzione del test per il proprio personale i gestori dovranno inviare all’indirizzo e-mail profilassi.ra@auslromagna.it l’elenco nominativo contenente per ciascun operatore i dati anagrafici e un recapito telefonico da utilizzare per comunicare l’appuntamento.
I tamponi verranno eseguiti presso le postazioni “drive through” allestite a Ravenna, Faenza e Lugo.

Sarà necessario lavorare per piccoli gruppi di bambini o adolescenti, garantendo la condizione della loro stabilità con gli stessi operatori attribuiti per tutto il tempo di svolgimento delle attività. Si deve tendere a mantenere la relazione tra ogni bambino o adolescente e gli stessi operatori per l’intera durata di frequentazione, evitando che nei turni settimanali gli stessi operatori lavorino con più gruppi.
Non è possibile unire i 2 gruppi, al fine di garantire la prevenzione del contagio e la possibilità di puntuale tracciamento del medesimo.

È consentita la presenza di volontari di età pari o superiore a 16 anni, purché ne venga garantita la supervisione attiva da parte del responsabile del centro estivo. Tali volontari non concorrono alla determinazione del rapporto numerico.
Ai volontari coinvolti nella gestione del centro estivo è richiesta una formazione in merito alle norme igienico sanitarie, sui temi della prevenzione di COVID-19, nonché per gli aspetti di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.
E’ stata predisposta a livello regionale una formazione on line sui temi igienico sanitari e sull’uso dei dispositivi di protezione individuale.
Informazioni sul sito della Regione Emilia Romagna a cui si può accedere dal link: http://sociale.regione.emilia-romagna.it/infanzia-adolescenza/temi/centri-estivi/la-formazione-degli-operatori-per-la-riapertura/il-corso-di-formazione-per-gli-operatori-dei-centri-estivi.

Dai 14 anni in su non è necessario.

Sarà necessario lavorare per piccoli gruppi di bambini o adolescenti, garantendo la condizione della loro stabilità con gli stessi operatori attribuiti per tutto il tempo di svolgimento delle attività. Si deve tendere a mantenere la relazione tra ogni bambino o adolescente e gli stessi operatori per l’intera durata di frequentazione, evitando che nei turni settimanali gli stessi operatori lavorino con più gruppi.

Qualora l’orario di apertura del centro non fosse compatibile con l’orario giornaliero del personale, ai fini del mantenimento del rapporto adulto/bambini previsti dal Protocollo sarà possibile integrare nel gruppo un ulteriore adulto in possesso dei requisiti previsti dalla norma regionale, mantenendo stabile la relazione tra ogni bambino o adolescente e gli stessi operatori per l’intera durata di frequentazione, evitando che nei turni settimanali gli stessi operatori lavorino con più gruppi.

Gli spazi sia interni che esterni devono essere tali da garantire il distanziamento di almeno 1 metro e il rispetto del divieto di assembramento.

Da protocollo regionale i gruppi sono costituiti da: n.5 bambini in fascia d’età 3/5 – n.7 bambini in fascia d’età 6/11 – n.10 adolescenti in fascia d’età 12/17. In caso di gruppi misti di bambini occorre rispettare lo standard previsto per la fascia d’età più bassa. Esempio: gruppo di 5 bimbi di cui 3 bimbi fascia 3/5 anni e 2 bimbi fascia 6/11 anni.

No, il protocollo regionale fissa i parametri del rapporto adulto/bambini indipendentemente dallo spazio a disposizione.

Si, nel rispetto del PROTOCOLLO REGIONALE PER ATTIVITÀ LUDICO-RICREATIVE – CENTRI ESTIVI – PER I BAMBINI E GLI ADOLESCENTI DAI 3 AI 17 ANNI approvato con decreto del Presidente della Regione Emilia-Romagna n. 95 del 01/05/2020 e del Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 in relazione allo svolgimento in sicurezza DEGLI STABILIMENTI BALNEARI E DELLE SPIAGGE in Emilia-Romagna approvato con decreto del Presidente della Regione Emilia-Romagna n. 87 del 17/05/2020.

Per lo svolgimento delle attività devono essere adottate tutte le misure di sicurezza necessarie a ridurre i rischi di contagio e garantire il più possibile il distanziamento di almeno 1 metro e il rispetto del divieto di assembramento.

Le attività che si configurano come attività motoria individuale possono essere svolte nel rispetto delle indicazioni contenute nello specifico “Protocollo regionale di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 in relazione allo svolgimento in sicurezza delle attività di palestre e palestre che promuovono salute in Emilia-Romagna”, di cui all’allegato 1 decreto del Presidente della giunta regionale n. 84 del 21/5/2020, e se svolte in piscina nel rispetto del “Protocollo regionale di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 in relazione allo svolgimento in sicurezza delle attività in PISCINA in Emilia-Romagna” allegato 2 alla medesima ordinanza.
Le attività che si configurano come attività sportiva di gruppo in squadra possono essere svolte nel rispetto delle indicazioni contenute nelle “Linee-Guida ai sensi del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 17 Maggio 2020, art.1, lett. e). Modalità di svolgimento degli allenamenti per gli sport di squadra” dell’Ufficio per lo Sport – Presidenza del Consiglio dei Ministri e nel documento Politecnico di Torino – CONI “Lo Sport riparte in sicurezza Prevenzione e mitigazione del rischio di trasmissione del contagio da SARS-CoV-2 nei siti dedicati all’attività sportiva”.

L’accreditamento verrà concesso per il numero di settimane riportate nell’istanza di adesione. La data di inizio e fine del centro estivo è riportata nel bando per la richiesta di concessione dei voucher da parte delle famiglie.

La somministrazione del pasto può prevedere la distribuzione in monoporzione, in vaschette separate unitamente a posate, bicchiere e tovagliolo monouso e possibilmente compostabili.

Si, nel rispetto dei criteri igienico-sanitari dell’ASL di Ravenna scaricabili sul Sito istituzionale del Comune di Ravenna al seguente link: http://www.istruzioneinfanzia.ra.it/Ristorazione-scolastica-0-14/Menu-e-alimenti.

È possibile mangiare all’aperto nel rispetto delle norme sul distanziamento sociale, dei criteri igienico-sanitari dell’ASL di Ravenna nonché delle “Indicazioni tecniche per le attività di produzione, commercializzazione e somministrazione di alimenti in relazione al rischio SARS CoV-2” allegate al decreto del Presidente della Regione Emilia-Romagna n. 82 del 17/5/2020.